Rapporti di fallimenti trimestrali, il nuovo modo di sviluppare la propria azienda

Rapporti di fallimenti trimestrali, il nuovo modo di sviluppare la propria azienda

Un famoso detto recita: “Il successo ha mille padri, ma il fallimento è un orfano”. In pochi riescono davvero a trarre beneficio dai propri fallimenti, ed è questa una delle cose su cui le aziende invece dovrebbero fare più attenzione. Google infatti ha inserito nel suo processo un rapporto di fallimento trimestrale, dove vengono inseriti tutti i dati di un determinato prodotto o strategia e cerca di modificarlo per farlo diventare vincente: “Ho imparato tantissimo dai vari test falliti. Mette in evidenza i più grandi e miseri risultati che le persone hanno avuto di recente e quello che hanno imparato da esso” dichiara Krista Seiden, global analytics education lead di Google. Come si può intuire, il rapporto trimestrale fallimentare ha due obiettivi: il primo è quello di condividere ciò che si è appreso, d’altronde i tester esistono per questo motivo ed ogni flop rappresenta dei nuovi dati da analizzare. In particolare, condividendo le proprie sconfitte si cerca di spingere gli altri a realizzare un dispositivo o una strategia con più probabilità di riuscita. I test ovviamente possono rientrare in qualsiasi ambito, dalle prove coi pulsanti, alle immagini, o sui flussi di utenti. Il secondo obiettivo è quello di rafforzare la cultura del fallimento e dell’apprendimento, “Il nostro tasso di successo dei test è di circa il 10%, ma noi impariamo qualcosa da tutte le nostre prove” afferma Jesse Nichols, head of web and app analytics al Nest.

Condividere determinate informazioni, soprattutto in maniera molto semplice, aiuterà sicuramente le altre persone, anche se si deve riportare tutto il più dettagliatamente possibile: “Catturi un intero test su una sola diapositiva: la descrizione, l’ipotesi, le variazioni, il risultato e le prossime fasi. Devi lasciare alcuni asterischi e dettagli completi nell’appendice”.

Un esperimento andato male non deve sminuire nessuno, infatti in una cultura di crescita dovrebbe significare che si è voluto realizzare qualcosa di nuovo ma che non è andato in porto e molte volte capita che la ragione di questo fallimento è che non si è testato abbastanza. Una cosa importante però è che qualsiasi cosa venga provata, deve essere diretta e misurata con attenzione, perché prima di pubblicare un rapporto di fallimento trimestrale ci si deve assicurare di aver utilizzato tutte le migliori pratiche per aiutare la futura crescita, anche perché si devono utilizzare delle metodologie precise e ripetibili per i test che tutti possono seguire.

Nessuno ha la certezza del risultato se non prova, ed è una delle verità fondamentali del mondo digitale oltre che la motivazione per provare a realizzare qualsiasi cosa.

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