Google rileva Senosis, startup che rileva le malattie tramite smartphone

Google rileva Senosis, startup che rileva le malattie tramite smartphone

Da diverso tempo l’azienda di Mountain View si sarebbe concentrata anche nel settore della sanità, visto che oltre ad offrire i suoi servizi tecnologici a vari ospedali e centri privati, ha iniziato ad eseguire dei test per cercare di trovare la causa o di debellare determinate malattie, tra cui il diabete. Negli ultimi giorni è arrivata la notizia che Google avrebbe acquistato Senosis, che si tratta di una piccola startup che grazie alla capacità e la potenza del machine learning, potrebbe rivoluzionare il mondo medico tramite una serie di applicazioni che saranno disponibili per i vostri smartphone. A quanto pare, se verrà approvato dalla FDA (Food and Drug Administration, che fa riferimento direttamente al Dipartimento della Saluta e dei Servizi Umani), tramite un semplice cellulare e con le giuste applicazioni, si potranno sostituire vari strumenti che oggi sono esclusivamente a disposizione nelle varie strutture sanitarie. La grande innovazione delle app targate Senosis è che non servirebbe nessun hardware aggiuntivo, infatti tramite i vari software il vostro smartphone potrebbe trasformarsi in un vero e proprio macchinario medico in grado di rilevare i parametri vitali e di aiutare nella diagnosticazione di diverse tipologie di patologie e quadri sintomatologici, in particolare nei paesi dove l’accesso ai vari strumenti è più difficile. Queste rivoluzionari app utilizzeranno la fotocamera per rilevare i livelli di bilirubina nel sangue, che per esempio in caso di innnalzamento produce l’ittero, in particolare nei neonati, oppure la quantità di emoglobina per i vari casi di anemia, oltre la possibilità di controllare il battito cardiaco. Il tutto sarà possibile tramite il microfono del vostro smartphone, e Senosis sarà capace di rilevare dei problemi semplicemente ascoltando il vostro respiro tramite il microfono o appoggiandolo in determinati parti per notare delle possibili complicanze ai polmoni, come potrebbe essere la fibrosi cistica o l’asma.
Queste rivoluzionarie applicazioni sono state si realizzate da Senosis, ma con la partecipazione di Shwetak Patel e altri quattro ricercatori dell’Università di Washington, che nel 2011 sono stati premiati con il MacArthur Genius Grant, un premio per i giovani più promettenti. Le varie app si chiamano SpiroSmart, Spirocall, OsteoApp ed HemaApp, e sono tutte in attesa della valutazione e approvazione della FDA. In caso di esito positivo, ci si aspettano importanti novità per quanto riguarda i software riguardanti le salute, soprattutto negli smartphone e nei dispositivi targati Google. Nonostante tutto, poter arrivare ad una diagnosi definitiva tramite il proprio cellulare basata sull’intelligenza artificiale e il machine learning è molto lontana, e comunque sarebbero degli strumenti da affiancare ai pareri dei medici e non devono in alcun modo sostituirli.

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