Google, l’IA sarà in grado di fare parkour

Google, l’IA sarà in grado di fare parkour

Da qualche tempo Google si è letteralmente focalizzata sul mondo dell’intelligenza artificiale investendo una quantità di denaro non indifferente per poter riuscire a creare nel più breve tempo possibile un prodotto fruibile per tutti noi. Al lavoro sulla IA c’è la società DeepMind, da poco acquisita dal colosso di Mountain View, e stando alle dichiarazioni appena rilasciate, l’intelligenza artificiale sarà in grado di rilevare gli ostacoli anche su un territorio sconosciuto, grazie ad un algoritmo. A quanto pare questi dispositivi saranno in grado di muoversi tranquillamente in qualsiasi luogo e spazio, molto simile ai movimenti del parkour. Tramite i video messi online si può notare come l’intelligenza artificiale si muova liberamente e con sicurezza nell’ambiente circostante, senza avere problemi. Tutto questo è possibile grazie al reinforcement learning che, stando a quanto riportato da DeepMind ovvero la realtà di Google che si sta occupando dello sviluppo della IA, può essere utilizzato per insegnare ad un computer a navigare in ambienti non familiari ed altamente complessi. Il tutto è stato spiegato molto dettagliatamente nello studio Emergence of Locomotion Behaviours in Rich Environments, dove viene mostrato che l’apprendimento per rinforzo è il modo più efficiente per migliorarsi in automatico e che punta a realizzare dei sistemi che saranno in grado di adattarsi ai cambiamenti ambientali che si trovano attraverso la distribuzione di una ricompensa, che valuterà infine le prestazioni. Tutto questo è possibile grazie ad un algoritmo che elabora i dati di ogni esperienza e li riutilizza come base per migliorare continuamente il programma e, stando a diverse fonti, Google potrebbe iniziare ad usare questa tecnologia anche per altri suoi servizi. Se andate a visualizzare il video dell’intelligenza artificiale, potete notare che fa dei movimenti incredibili, e la società di Mountain View afferma con sicurezza che tutto quello che potete vedere il dispositivo lo ha imparato autonomamente, dall’abbassarsi per superare un ostacolo allo spostare degli oggetti. È semplicemente il risultato di una valutazione del computer su come è meglio arrivare da un punto A a quello B. L’unica spinta effettuata dai programmatori è quella di incentivare la macchina a muoversi in avanti, il resto è tutto opera dell’IA, che tramite diversi tentativi trova il percorso più efficiente e veloce per muoversi. Lo scopo di DeepMind è capire quanto sia realmente difficile insegnare questi movimenti agli agenti robotici e ad orientarsi in ambienti difficili, anche se al momento grazie al reinforcement learning pare che questo sia l’unico modo funzionante.

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