G20, utilizzare internet per avere un mondo migliore

G20, utilizzare internet per avere un mondo migliore

Durante l’incontro tra i Paesi più importanti del nostro pianeta si è parlato molto del mondo di internet e di tutto ciò che lo circonda, e i capi di Stato sono convinti che con un utilizzo cosciente della rete si può arrivare ad un mondo migliore. Nel documento finale, nominato Shaping an interconnected world, stilato durante l’incontro tra i grandi della terra, si riconosce come il web sia uno dei fattori principali per la crescita globale, e che può raggiungere obiettivi dove altri hanno fallito, come ridurre la disuguaglianza, uno dei punti sensibili per l’Onu che ha fissato come data di scadenza il 2030.

“Dobbiamo superare i gap digitali che si determinano per motivi di reddito, età, geografia e sesso. Ci impegneremo a garantire che tutti i nostri cittadini siano interconnessi, in particolare stimolando lo sviluppo delle infrastrutture nei paesi a basso reddito. Promuoveremo l’alfabetizzazione digitale e le competenze digitali in tutte e l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita” si legge in una nota. I capi di Stato si sono interessati anche della Pubblica Amministrazione digitale, che ricopre si un ruolo molto cruciale per creare una società efficiente, ma che in diversi Paesi è ancora poco performante. Lo sviluppo delle startup e delle PMI è stato un altro argomento su cui si è parlato molto, visto che il G20 ha deciso di impegnarsi per migliorare l’accesso al credito e cercare di sviluppare sempre più servizi finanziari innovativi all’insegna del fintech. “La fiducia nelle tecnologie digitali richiede una protezione efficace dei consumatori, dai diritti di proprietà intellettuale fino alla trasparenza e alla sicurezza. Sosteniamo il flusso libero delle informazioni, nel rispetto della privacy e dei diritti di proprietà intellettuale. La nostra roadmap per la digitalizzazione ci aiuterà a guidare il nostro lavoro” si legge nel documento.

Per quanto riguarda il lavoro nell’era digitale, è stato riservato un capitolo a parte, perché la digitalizzazione ha si offerto grandissime opportunità e aumentato in parte l’occupazione ma nello stesso tempo solleva problemi per quanto riguarda le competenze, la qualità del lavoro ma soprattutto la protezione sociale. “Riconosciamo quindi la necessità di educare e formare le persone con le competenze necessarie, l’importanza di migliorare la vita lavorativa e di aiutare i lavoratori ad adattarsi con successo al cambiamento”, facendo molta attenzione alle condizioni di lavoro. Verrà aumentata la protezione per avere un lavoro dignitoso, infatti si cercherà continuamente di effettuare uno scambio continuo di buone pratiche.

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