Francia e Germania contro i colossi del web

Francia e Germania contro i colossi del web

Negli ultimi tempi i controlli alle grandi aziende di internet sono in aumento, visto che adesso vengono continuamente monitorati e tenuti sotto osservazione costante perché diverse autorità sostengono di aver rilevato varie infrazioni. Per esempio, il ministro della finanza francese Bruno Le Maire si è scagliato contro i giganti del web, per armonizzare il quadro fiscale in Europa. La collaborazione tra Francia e Germania per la realizzazione di certe regole per offrire una tassazione reale sta preoccupando varie società, ed il tutto verrà presentato al vertice UE a metà settembre a Tallinn, in Estonia. Per il ministro, le varie aziende “non possono fare business in Francia o in Europa senza pagare le tasse che versano le altre imprese”. Il cavallo di battaglia del politico francese è quello di dover imparare a difendere meglio i propri interessi, come fanno da diverso tempo la Cina e gli Stati Uniti. A quanto pare l’obiettivo del governo francese non si ferma solamente ad una maxi multa ai colossi del web, come quelle effettuate a Apple per un accordo fiscale non legale con l’Irlanda e alla sanzione record a Google per la sua posizione dominante. Sembrerebbe che Macron vorrebbe un’armonizzazione fiscale di almeno 19 Paesi che fanno parte della Eurozona. Il nuovo presidente transalpino promette un aumento della corporate tax al 25% entro 5 anni per riequilibrare la situazione visto che in posti come Cipro e l’Irlanda l’aliquota è del 12,5%. Per raggiungere questo obiettivo, il governo francese ha dovuto chiedere un aiuto alla Germania, infatti l’obiettivo principale è quello di avere una corporate tax franco-tedesca “che dovrebbe rappresentare la base di un’armonizzazione delle aliquote dei 19 Paesi membri” si legge in una nota.
Sicuramente i grandi colossi come Amazon, Google, Facebook e via dicendo, non rimarranno a guardare e stare con le mani in mano, anche perché, secondo la loro visione, adesso che queste società stanno fatturando e ottenendo dei ricavi molto importanti, i vari Paesi membri dell’Unione vogliono cercare di aumentare le tasse per ricevere qualcosa in più. Facendo così, le sanzioni che hanno ricevuto Google e Apple potrebbero essere molto più frequenti e constriggerebbero le aziende a rivedere quasi totalmente le loro politiche finanziarie. Per sapere se questo attacco diretto alle multinazionali americane avrà successo, si dovrà aspettare il vertice UE di Tallinn, dove potrebbe accadere un clamoroso cambio per quanto riguarda le imposte.

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