Autore: syrus

Google Chrome si aggiorna: Copyless Paste e nuove funzioni

Google Chrome si aggiorna: Copyless Paste e nuove funzioni

Per migliorare al meglio l’esperienza degli utenti su internet le varie aziende stanno continuamente aggiornando i propri browser, e l’azienda di Mountain View non è da meno. Google Chrome si aggiorna: Copyless Paste e nuove funzioni saranno disponibili a breve, visto che l’applicazione è spesso modificata, ma prima di rilasciare le nuove versioni il team di sviluppo di Big G esegue lunghi test che a volte vogliono dire anche mesi.

In questo momento è possibile provare delle nuove funzionalità che Google sta testando in questo momento e che sono letteralmente chiamati “esperimenti”: il Copyless Paste è forse la funzionalità più importante del prossimo aggiornamento, anche se non ancora viene rilasciato perché pare non sia pronta una versione stabile. Il codice di questa caratteristica però è già presente nella versione di Chrome su Android, però non è stata resa disponibile per qualche motivo. Ma di cosa si tratta? Semplicemente è una funzionalità che permetterà di memorizzare sul dispositivo determinate informazioni, come la vostra ricerca di un ristorante su Google Maps ed in seguito esso ve lo riproporrà tra i suggerimenti nelle vostre successive ricerche. Questa caratteristica pare sia stata disattivata sui smartphone di fascia bassa e Google non ha specificato il motivo di questa decisione. Un’altra feature importante dell’update è il nuovo menù contestuale, di cui è stato modificato l’aspetto oltre che la sua semplicità d’utilizzo, con le operazioni che saranno intuitive e qualsiasi azione dovrete fare avrà una sua icona. L’URL verrà ridotta in modo da occupare meno spazio sulla finestra mentre il menù contestuale che riguarda le immagini ha una miniatura dell’immagine stessa. Nel caso in cui la pressione prolungata invece riguardi diversi elementi che hanno sia testo che immagini, la vostra finestra verrà divisa in due schede distinte, una dedicata interamente al link e l’altra alla figura. La funzione è disponibile solo nella versione Dev di Google Chrome o nella versione Canary. Per poter provare con mano la nuova funzione non vi resta che inserire nella barra degli indirizzi questo testo: chrome://flags#enable-custom-text-menu, modificare il flag da default ad abilitato e riavviare il browser, e da questo momento avrete il vostro nuovo menù contestuale.

Google sta cercando di andare sempre più incontro alle preferenze dei suoi utenti e dei suoi programmatori, cercando di rendere unica l’esperienza su internet tramite i suoi prodotti, e il miglioramento costante di Chrome ne è la prova.

Google e Facebook danno il via alla guerra alle fake news

Google e Facebook danno il via alla guerra alle fake news

Da qualche giorno sul famoso social network uno dei portali più famosi per quanto riguarda le bufale non sta pubblicando più niente: ilfattoquotidaino.com è completamente fermo. A quanto pare Google e Facebook hanno dato il via alla guerra alle fake news colpendo le principali pagine e siti internet. Uno dei redattori di questi siti, sotto uno pseudonimo, ha voluto commentare la situazione: “Aspettiamo che passi la bufera. Noi non fomentiamo razzismo e indignazione popolare, ed è una differenza che alcuni debunker (chi scopre le fake news) non hanno capito, trattandoci alla stregua di chi incoraggia l’odio”. Infatti una delle colpe di queste pagine di bufale è proprio quella di dare news fuorvianti che spesso vanno a creare del disordine nelle persone, che spesso non accorgendosi che la notizia non viene dal famoso giornale di Travaglio, viene presa come veritiera.

Il lavoro di Facebook e Google però non si è fermato qui, con il sito che è stato penalizzato fortemente e il social network ha iniziato a chiudere diverse pagine che trattavano di disinformazione: “Una decina di pagine gestite dal nostro staff sono state bloccate in una sola notte di marzo. Da allora ce ne sono state restituite alcune, ma altre non sono ancora raggiungibili. Non sappiamo perché” afferma il redattore. Molto probabilmente Facebook ha dato il via alla chiusura, dopo un’attenta analisi, delle pagine di fake news senza dare spiegazioni, e nonostante stiamo parlando di molti follower (pensate che diverse pagine superano i 200 mila like) il social non fa sconti. Google non è rimasta a guardare, togliendo dai suoi risultati di ricerca qualsiasi cosa sia collegata a ilfattoquotidaino, visto che uno degli obiettivi principali nei prossimi anni è la lotta alla disinformazione, visto che adesso le notizie devono avere una fonte verificata, che tramite vari tool resi disponibili dall’azienda di Mountain View, potrete utilizzare per vedere se un sito tratta di fake news o meno.

Nel nostro Paese il fenomeno delle bufale ha avuto una grande attenzione mediatica per via del servizio delle Iene andato in onda a febbraio dove è stato mostrato il business delle fake news tramite le varie pubblicità che permettevano un grande giro d’affari e garantire anche uno stipendio normale per tutti i vari redattori.

La guerra è iniziata, con i due colossi di Facebook e Google alla ricerca dei siti di bufale per riuscire ad evitare situazioni come negli Stati Uniti, dove i portali di bufale hanno influito enormemente sulla salita al potere dell’attuale presidente Donald Trump.

Your Timeline, la nuova funzionalità di Google Maps

Your Timeline, la nuova funzionalità di Google Maps

Grazie all’ultimo aggiornamento effettuato dall’applicazione per iOS, ora l’azienda di Mountain View, con la sua app di mappe, terrà conto di ogni spostamento che farete. È stato rilasciato Your Timeline, la nuova funzionalità di Google Maps, che memorizzerà ogni luogo che avrete visitato, e con che mezzo vi ci siete recati, ed il tutto vi verrà ricordato mensilmente tramite una notifica. Detto in questo modo pare una grossa violazione della privacy verso gli utenti che utilizzano Google Maps, ma non è così, visto che questa funzionalità è solo opzionale, quindi la dovreste attivare consentendo la vostra geolocalizzazione.

Nel post in cui Google ha dichiarato il rilascio di Your Timeline (tradotto in italiano: la tua cronologia) per iOS, ci spiega i motivi per cui è utile questa nuova funzione tramite vari esempi: il primo è che se avete comprato un particolare oggetto da un negozio ma non ricordate il nome o il luogo, vi basterà controllare il vostro telefono e lo spostamento effettuato quei giorni. Un altro caso potrebbe essere che non ricordate quando avete preso in prestito un libro dalla biblioteca e avete dimenticato la scadenza. Sono tutti piccoli esempi pratici che mostrano la ottima utilità di questa nuova funzione, che per attivarla sarà sufficiente cliccare nel menù in alto a sinistra e selezionare la seconda opzione, ed in seguito vi verranno chiesti tutti i permessi per poterla attivare. Questa funzionalità è come la cronologia del vostro browser di internet, quindi se avete cambiato idea potete negare l’accesso alla vostra geolocalizzazione in qualsiasi momento, oppure potete semplicemente eliminare un luogo specifico che avete visitato o un giorno in particolare, ma potrete anche cancellare completamente lo storico di tutti i vostri spostamenti.

Con l’aggiornamento di Google Maps per iOS sono state aggiunte altre novità: da adesso è possibile inviare la propria posizione utilizzando direttamente iMessage senza dover abbandonare la conversazione. Per attivare Maps sulla chat di conversazione per i dispositivi Apple, vi basterà aprire una chat e cliccare sull’icona a forma di A, poi quella in basso a sinistra ed una volta arrivati allo store, consentire l’accesso a Google Maps. Proprio in questo c’è una grossa differenza con Android: infatti nel sistema operativo targato Big G è possibile seguire costantemente lo spostamento della persona che ha condiviso con voi la sua posizione, mentre per iOS questo non è possibile e non è dato saper se verrà rilasciato in futuro.  

Facebook si prepara a contrastare Snapchat

Facebook si prepara a contrastare Snapchat

In questi giorni sta avendo luogo la conferenza F8 di Facebook, dove sono presenti molti dei suoi sviluppatori e programmatori. In questo evento si sta parlando di come la comunicazione stia cambiando e secondo Mark Zuckerberg, il capo di FB, si va sempre più in una direzione visiva, quindi l’utilizzo massiccio delle immagini. È per questo che Facebook si prepara a contrastare Snapchat, nonostante aver lanciato da diverso tempo le “Stories” sui propri prodotti copiando il famoso social di foto. L’idea di questo plagio potrebbe essere sparire per il semplice fatto che Facebook sta facendo l’unica cosa che Snap non ha mai avuto intenzione di compiere: investire sugli sviluppatori. In questo momento è stata lanciata da FB una closed beta di AR Studio, dove sono racchiusi vari strumenti che verranno rilasciati man mano a tutti i programmatori che vorranno creare delle applicazioni all’interno del social network, soprattutto per quanto riguarda la camera: nuovi filtri, nuovi tag, giochi e via dicendo. Essendo una beta a numero chiuso, non tutti possono iscriversi, ma sembra che FB accetti lo stesso le varie applicazioni inviate dai sviluppatori.

C’è da dire che se Facebook è quello che è adesso è soprattutto grazie ai programmatori: pensate alla sola funzionalità di effettuare l’accesso in altre applicazioni tramite FB, come Tinder o AirBnB. Facendo in questo modo risparmia il tempo alle persone di presentarsi ogni volta che effettua il log in su altre app. D’altro canto, Snapchat è sempre stata restia ad accettare sviluppatori per realizzare dei filtri o altro, basti pensare ai vari software sviluppati che salvavano le foto realizzate tramite il social, che in seguito son state eliminate per violazione della privacy. “Non abbiamo mai voluto app di terze parti sulla nostra piattaforma” ha affermato il vice presidente degli ingegneri di Snapchat Tim Sehn, “Abbiamo creato un prodotto dove è molto più importante di prima che controlliamo l’esperienza finale dell’utente”.

Snap ha già mostrato le sue varie nuove funzionalità, come la possibilità di aggiungere su schermo varie cose come barbe e quant’altro, e si pensa che a breve potranno apparire delle cose simili che sponsorizzano marchi, eventi o prodotti. Per quanto riguarda FB, è facile immaginare che dove vedrete il famoso stickers “Like us of Facebook”, che è presente in molti dei bar, basterà puntare la vostra camera su di esso per vedere la pagina sul social di tale posto.  “Sembra così facile, forse tu lo vedi e pensi ‘Oh, questo è proprio quello che sono i ragazzi oggi’. Noi invece lo vediamo in maniera differente. Noi vediamo l’inizio di una nuova piattaforma” ha dichiarato Mark Zuckerberg, capo e fondatore di Facebook.

Un plugin per bloccare la pubblicità su Google Chrome

Un plugin per bloccare la pubblicità su Google Chrome

L’azienda di Mountain View ha iniziato a valutare l’inserimento di un plugin per bloccare la pubblicità su Google Chrome. Secondo quanto riportato dal The Wall Street Journal, l’azienda ha intenzione di colpire quelle pubblicità invadenti, ma soprattutto il blocco riguarderebbe sia la versione Chrome per pc, che quella per smartphone e tablet.

Questo blocco da parte di Google, che aderisce al programma Coalition for Better Ads (coalizione per annunci migliori), sarebbe in grado di filtrare determinati annunci pubblicitari e decidere in autonomia quali mostrare e quali no. Per esempio, le pubblicità che sono invasive e non permettono all’utente una piacevole e normale navigazione su internet, come i pop-up. Questo tipo di pubblicità si apre improvvisamente nella vostra finestra, ma verranno bloccati anche altri annunci, come quelli che compaiono prima della visualizzazione di un sito che hanno un conto alla rovescia, oppure i video che partono in automatico ad un livello audio molto elevato che spaventa l’utente mentre sta leggendo un articolo.

Durante lo scorso mese di marzo, Coalition for Better Ads avrebbe inserito nuovi standard per una migliore pubblicità e pare che Google voglia far rispettare questi paletti, anche se si dovesse richiamare all’ordine i vari inserzionisti e proprietari di siti.

Questa mossa potrebbe sembrare alquanto azzardata da parte dell’azienda di Moutain View, visto che solamente tramite la pubblicità nel 2016 ha avuto introiti fino a 60 miliardi di dollari, e l’introduzione di un blocco ads pare essere controproducente. In verità, il mercato si sta spostando sempre più su applicazioni o plugin che possano fermare questi annunci, ed è per questo che Google vuole entrare in questo settore prima di altri per ottenere più vantaggi economici, visto che questi strumenti sono ben voluti e soprattutto molto ricercati da quasi tutta l’utenza di internet.

“Non commentiamo le speculazioni. Stiamo lavorando a stretto contatto con la Coalition for Better Ads e il settore pubblicitario per esaminare i diversi modi in cui Google e altri membri della Coalizione potrebbero supportare gli standard di Better Ads”, dichiara un portavoce rispetto ai rumor che vogliono Big G al lavoro su un ad blocker. Questa decisione potrebbe avere un impatto pesante sulla scelta del browser da utilizzare sui propri dispositivi: secondo Net Market Share, nel mese di marzo l’utenza di Google Chrome era oltre il 58% del mercato mondiale, mentre gli altri inseguono a debita distanza, come Internet Explorer (18,9%), Firefox (11,8%), Microsoft Edge (5,6) e Safari (3,4%).