Trump e il suo notiziario su Facebook contro le fake news

Trump e il suo notiziario su Facebook contro le fake news

Con l’elezione dell’attuale presidente degli Stati Uniti è scoppiato il fenomeno fake news su internet che, attualmente, sta venendo limitato il più possibile dai vari colossi del web come Facebook e Google, con dei buoni risultati. L’attendibilità della fonte e la veridicità delle notizie sta distruggendo il giornalismo online e non solo, visto che tutti cercano sempre la notizia più interessante per pubblicarla prima dei concorrenti, non curandosi affatto se sia veritiera o no, e tutto questo ha creato un giro d’affari non indifferente, oltre che costringere la società di Mountain View a modificare il proprio algoritmo di ricerca e l’azienda di Menlo Park ad inserire nuovi metodi per visualizzare le news.
Stando alle notizie degli ultimi giorni, Donald Trump ha intenzione di creare un suo notiziario, che verrà trasmesso dalla Trump Tower di New York tramite il suo profilo Facebook per promuovere “real news”. Il progetto pare sia finanziato dalla sua campagna per la rielezione nel 2020, e stando alle fonti del Daily Beatst, a gestirlo sarà la nuora del presidente, ovvero la moglie del figlio Eric, Lara Trump. Appena trapelata la notizia, i media americani hanno iniziato a cercare sempre più informazioni a riguardo e la conduzione di questo notiziario dovrebbe essere affidata a Kayleigh McEnay, che per mesi è stato etichettato come “il surrogato di Donald Trump”, visto che lo ha sempre sostenuto e difeso.
Nel frattempo, l’attuale presidente degli Stati Uniti si è scagliato contro chiunque su Twitter, attaccando in primis il New York Times, in seguito le “fake news media” e il senatore democratico Richard Blumenthal. Soprattutto in un tweet, Trump si chiede “fino a quando failing New York Times potrà restare in attività viste le sue enormi perdite”. In un altro post attacca direttamente i fake media che li accusa di non parlare dell’importanza del voto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu in favore delle sanzioni in Corea del Nord. Infine ha attaccato il democratico Blumenthal, mettendo a dubbio la veridicità che abbia realmente partecipato alla guerra in Vietnam: “Dovrebbe prendersi una lunga vacanza in Vietnam così almeno può dire che c’è stato”. La situazione ha comunque dell’incredibile, visto che il fenomeno fake news si è diffuso proprio con l’attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump e che ora, cosciente del proprio successo, stia cavalcando l’onda di questo argomento per cercare di attirare ancora più gente al suo seguito, lui che è stato il primo a manipolare l’opinione pubblica falsificando diverse notizie.

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