Google Home, al via il supporto al cloud casting e speaker di terze parti

Google Home, al via il supporto al cloud casting e speaker di terze parti

Questa settimana, precisamente il 17 maggio, avrà luogo il Google I/O 2017, che si appresta a diventare una delle conferenze più importanti di sempre per il colosso americano, viste le varie novità che verranno inserite e annunciate sia nell’ambito software che hardware. In questi giorni si sono sprecate le voci su possibili aggiornamenti o annunci, ma per ora si sa ben poco dei piani dell’azienda di Moutain View, però tramite un teardown del file apk di Google Home, sembrano esserci delle informazioni molto interessanti. Quest’analisi, che viene eseguita quasi sempre ogni volta che una qualsiasi applicazione viene aggiornata, serve per capire se sono state o sono in procinto di essere inserite nuove funzionalità, che non è neanche dato sapere se verranno rilasciate in seguito oppure abbandonate. Tutto questo accade da un semplice studio del codice sorgente dell’app in questione, e per quanto riguarda Google, pare abbia intenzione di dare l’opportunità ai suoi utenti di effettuare il cast di vari contenuti multimediali, come foto, video e audio anche tramite cloud, ma le informazioni prese finora sono troppo poche per fare una ipotesi concreta. D’altro canto, il lancio del Software Development Kit (SDK) di Google Assistant ha già aperto le porte ad una integrazione virtuale da parte di Big G in accessori di terze parti, e la nuova versione di Google Home sembra che stia preparando la situazione a questo avvenimento. Nel codice dell’applicazione sono numerose le stringhe che fanno ipotizzare il probabile utilizzo di Home anche per via di speaker di terze parti.

Sono state inserite altre importanti novità, come il miglioramento della visualizzazione di tutti i promemoria inseriti, che adesso grazie ai server proxy è stato perfezionato, in più sarà possibile cancellare il proprio storico delle ricerche effettuate. Il codice poi fa notare una possibile interazione tra dispositivi bluetooth e Google Home, ma non è ancora chiaro il suo funzionamento. Altre possibili cambiamenti riguardano la modifica dei suoni di notifica o l’invio dei sondaggi per valutare se l’esperienza dell’utente è positiva durante l’utilizzo dell’applicazione.

Quasi sicuramente molte delle voci che circolano sulla rete troveranno conferme o smentite durante il Google I/O 2017, che probabilmente sarà la conferenza in cui l’azienda di Mountain View ci parlerà del suo futuro oltre che di quello dei nostri dispositivi targati Big G, in attesa del WWDC da parte della Apple, previsto per i primi di giugno.

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